
Cosa sono le sfilate Haute Couture?
Ph: Pierre Balmain e l'attrice Ruth Ford, foto di Carl Van Vechten, Public domain, via Wikimedia Commons
Si sono chiusi da poco, a Parigi, gli show haute couture dei grandi brand del lusso. In molti, tra critici e pubblico, hanno accolto le creazioni scese in passerella quasi con maggior entusiasmo delle collezioni prêt-à-porter. Tra gli spettacoli senza dubbio maggiormente riusciti ha brillato per originalità e bellezza quello realizzato da Alessandro Michele per Valentino, proprio a pochi giorni dalla scomparsa del fondatore della maison.
Ma cosa sono le sfilate haute couture e perché la moda sente ancora il bisogno di proporle in calendario? Per i grandi brand esse rappresentano la vetta più alta della creatività, del lusso e dell’artigianalità. A differenza delle collezioni canoniche, destinate alla produzione e alla vendita su larga scala nei negozi, quello dell’Haute Couture è un universo a parte, riservato a un numero ancora più esiguo di brand e a clienti ancor più esclusivi.
È la Fédération de la Haute Couture et de la Mode a stabilire i rigidi criteri da seguire: per poter accedere a questo ristrettissimo club, una casa di moda deve, tra le altre cose, realizzare capi su misura, avere un atelier a Parigi con un numero minimo di artigiani specializzati e presentare due collezioni all’anno con almeno cinquanta look. In queste sfilate, liberi dai dettami sempre più stringenti dei mercati finanziari, i direttori creativi paiono muoversi più liberamente, lasciando libero sfogo alla fantasia e alla creatività perché i pezzi che portano in passerella sono spesso unici, con un valore che può raggiungere cifre da capogiro e che spesso richiedono ore e ore di lavorazione minuziosa e dettagliata.
Proprio per questo, però, in un momento storico così complesso, sembrano essere show in cui l’arte si esprime libera (persino dal concetto di portabilità) e senza freni tra materiali preziosi, tessuti sperimentali e artigianalità minuziosa. Maison quali Chanel, Dior e Schiaparelli, ad esempio, hanno da sempre utilizzato la Haute Couture per esprimere idee e direzioni creative che poi, in forma più accessibile, influenzano il prêt-à-porter.
Così, nonostante il numero di clienti a cui siano destinate nel mondo appaia molto esiguo, l’impatto di queste sfilate è in realtà enorme e di vitale importanza per l’allure e la visione del marchio stesso. Ecco perché, oggi come allora, continuano ad affascinare e a suscitare curiosità tra gli addetti ai lavori e il pubblico social.
Ph: Pierre Balmain e l'attrice Ruth Ford, foto di Carl Van Vechten, Public domain, via Wikimedia Commons