GC Magazine - Galleria Cavour

La camicia bianca: una scandalosa storia di moda

29 Maggio - 2024

La camicia bianca story

Avresti mai pensato che un capo d’abbigliamento semplice e perfetto per ogni occasione come la camicia bianca potesse essere considerato scandaloso? Da sempre essenziale, versatile e onnipresente nel guardaroba di tutti, è in grado di trasformare un look casual o rendere elegante un semplice abbinamento.

Eppure c’è stato un tempo in cui questo elemento ha rappresentato una rivoluzione e una rottura nella storia della moda e dello stile. La camicia bianca, considerata per secoli un basico indumento intimo, entra a gamba tesa nell’immaginario collettivo del tardo rinascimento proprio grazie a uno scandalo. Nel 1783, infatti, la pittrice francese Madame Vigèe Le Brun dipinse, in un celebre ritratto dell’epoca, la regina Maria Antonietta di Francia avvolta in una semplice camiciola di mussola bianca. Il dipinto, che oggi è uno dei più famosi della giovane monarca, destò al tempo grande scalpore in tutta la corte poiché era come ritrarre una reale nuda e senza vestiti.

Nel corso dei secoli la camicia bianca è stata reinterpretata numerosissime volte, spesso destando proprio clamore e stupore a dispetto dell’attuale fama. Negli anni Venti Coco Chanel se ne servì per sostituire gli odiosi corsetti femminili che castigavano il corpo delle donne: si trattava di una vera e propria trasgressione, nonché di una dichiarazione di indipendenza femminista.

Fu poi Christian Dior a catturarne l’essenzialità rendendola seducente e romantica, onnipresente nelle sue collezioni e amatissima da numerose attrici di Hollywood come Grace Kelly o Marlene Dietrich, che amava reinterpretarla provocatoriamente alla garçon. Gianfranco Ferrè, invece, la nobilitò definitivamente trasformandola in un capo couture e rendendola, così, il tratto distintivo del suo stile.

La consacrazione definitiva arriva poi con la comparsa della camicia bianca sulla prima copertina di Vogue per volere dell’indimenticata direttrice Franca Sozzani: era il 1988. Anche il cinema ha contribuito non poco a rendere questo semplice elemento un’arma di seduzione di massa: come dimenticare infatti Julia Roberts in Pretty Woman con indosso la camicia da uomo di Richard Gere o Uma Thurman nella sua seducente divisa in Pulp Fiction? Camaleontica come la moda, oggi alla camicia bianca è concesso di tutto: persino, nonostante il suo passato scandaloso, diventare emblema dell’eleganza senza tempo e del quiet luxury.