
Le mostre da non perdere a Bologna nel weekend di ArteFiera e ArtCity 2026
Ph: Marco Glaviano, "Cindy Crawford", 1989 (ufficio stampa Contemporary Project)
Grazie alla 49esima edizione di ArteFiera, Bologna torna ad essere epicentro culturale di primaria importanza nel panorama dell’arte contemporanea. Accanto alla fiera stessa, che aprirà le porte al pubblico col suo consueto vernissage giovedì 5 febbraio, il programma di ArtCity, promosso dal Comune e dai Musei Civici, propone numerosi appuntamenti nel cuore della città. Scopriamo assieme i principali e quelli più significativi.
Galleria Cavour torna protagonista della scena artistica con la mostra fotografica “Marco Glaviano – Fashion portraits” che, nella cornice di Palazzo Vassé Pietramellara, ospiterà più di cento opere del celebre fotografo, noto ritrattista di moda, arricchendo il percorso espositivo con un’area dedicata al genio di Helmut Newton.
L’esposizione, curata da Contemporary Concept e Deodato Art Gallery, è patrocinata da Gioia Martini. Sarà visitabile fino al 4 aprile e inaugurerà mercoledì 4 febbraio con un cocktail party esclusivo che avrà come madrina Eleonora Abbagnato. I biglietti della mostra sono acquistabili sul circuito di TicketOne. Nella vicina Casa Morandi, invece, tra le pareti dell’abitazione-studio diventata oggi acclamato museo, le opere di Concetto Pozzati dialogano con quelle del celebre padrone di casa. Si tratta di un prezioso e intimo confronto tra due maestri del Novecento: davvero imperdibile.
Presso la Pinacoteca Nazionale prende invece vita un dialogo tra opere storiche e opere contemporanee grazie al progetto “More than this” curato da Daniele Capra e presentato da Fondazione Coppola. È così che ci si accorge di come tematiche centrali quali il corpo, la devozione e il potere siano da sempre al centro degli interrogativi umani anche a secoli di distanza.
Il museo MAMbo diventa scenario del mondo di John Giorno, poeta e artista che ha trasformato la parola in un’esperienza fisica. In un contesto dominato da registrazioni audio che si diffondono nello spazio, documenti d’archivio e opere sorprendenti, il visitatore sarà accompagnato alla scoperta di come la poesia possa vivere anche oltre le pagine della scrittura.
Palazzo de’ Toschi ospita invece “Francisco Tropa – Miss America”: una mostra dal forte impatto concettuale che accoglie i lavori del noto artista portoghese famoso per le sue sculture tanto quanto per le sue performance sperimentali. L’ex chiesa di San Nicolò si appresta ad essere una delle tappe più suggestive del weekend, soprattutto nelle atmosfere serali.
Tra installazioni, interventi luminosi e lavori site-specific tutte le esposizioni vibrano nel vuoto delle parti incompiute della location. La Fondazione MAST si conferma cuore nevralgico del panorama artistico internazionale grazie a un’altra grande mostra fotografica, dedicata a Jeff Wall. Al centro della scena dominano le immagini del celebre artista famoso per la capacità di trasmettere, tramite i suoi scatti, grande tensione emotiva e sociale. Anche l’hotellerie di lusso non resta a guardare: I Portici Hotel ospitano “Future Food”, un progetto dedicato alle trasformazioni del cibo tra tecnologia e natura.
Tutte queste mostre, così come le tante altre che si articolano nel perimetro cittadino, dimostrano quanto la città di Bologna continui ad essere un luogo del sapere, dell’incontro e della sperimentazione, confermando la sua secolare tradizione culturale.
Ph: Marco Glaviano, "Cindy Crawford", 1989 (ufficio stampa Contemporary Project)