
Le mostre di moda da non perdere quest’estate nel mondo
Ph: Donald McKague, Public domain, via Wikimedia Commons
Agosto è sinonimo di vacanze, viaggi e nuove esperienze da scoprire. Torna quindi puntuale la nostra rubrica dedicata alle mostre da visitare in giro per il mondo, con un itinerario tra moda, arte e storia del costume. Il calendario espositivo dell’estate 2026 propone appuntamenti di grande richiamo internazionale: dalle retrospettive dedicate ai grandi couturier alle esposizioni che raccontano la moda come forma d’arte, linguaggio culturale e testimonianza del proprio tempo.
Pronti dunque a prendere appunti e a organizzare il prossimo viaggio?
Se la vostra destinazione è la Francia, e più precisamente Parigi, la tappa imperdibile è nel cuore del Marais, alla Fondation Azzedine Alaïa, dove è ospitata la mostra “Azzedine Alaïa and Africa”. Curata da Olivier Saillard, l’esposizione è un viaggio nelle radici culturali dello stilista tunisino e racconta il profondo legame tra il suo universo creativo e il continente africano. Attraverso abiti, documenti e materiali d’archivio emerge come paesaggi, tradizioni e culture diverse abbiano influenzato la sua visione della moda: dai richiami all’antico Egitto alle suggestioni provenienti dal Kenya, fino ai colori del deserto e alle tecniche artigianali che hanno contribuito a definire alcune delle sue silhouette più celebri.
Restando in Europa, ad Anversa il MoMu Fashion Museum celebra il quarantesimo anniversario degli Antwerp Six, il collettivo di designer che negli anni Ottanta ha rivoluzionato la moda contemporanea portando sulla scena internazionale una nuova idea di creatività, sperimentazione e indipendenza. La mostra ripercorre la storia di un gruppo che ha trasformato Anversa in uno dei centri più innovativi del fashion design mondiale, raccontando il percorso di stilisti come Dries Van Noten, Ann Demeulemeester e Walter Van Beirendonck.
A Londra, invece, la King’s Gallery di Buckingham Palace rende omaggio alla regina Elisabetta II con “Queen Elizabeth II: Her Life in Style”, una mostra che celebra il centenario della nascita della sovrana attraverso il linguaggio della moda. Abiti, cappelli, gioielli e accessori raccontano l’evoluzione dello stile reale e il ruolo dell’abbigliamento come strumento di comunicazione, identità e diplomazia. Ogni creazione diventa così una testimonianza di un’epoca e di un modo di rappresentare il potere attraverso l’eleganza.
Sempre nella capitale britannica, al Victoria and Albert Museum, gli appassionati di moda non possono perdere la grande retrospettiva dedicata a Elsa Schiaparelli. La mostra celebra la straordinaria capacità della stilista italiana di trasformare l’abito in una vera opera d’arte, mettendo in luce il suo rapporto con il Surrealismo e con artisti come Salvador Dalí. Tra creazioni iconiche, accessori e materiali d’archivio emerge il talento visionario di una designer che ha anticipato molte delle sperimentazioni della moda contemporanea.
Per chi sceglie gli Stati Uniti come meta estiva, il Brooklyn Museum di New York ospita “Iris van Herpen: Sculpting the Senses”, una mostra dedicata alla designer olandese che ha ridefinito i confini dell’haute couture attraverso il dialogo tra moda, tecnologia e scienza. Le circa 140 creazioni esposte raccontano un universo in cui sartoria tradizionale, stampa 3D, materiali innovativi e ricerca scientifica convivono dando vita ad abiti che sembrano vere e proprie sculture in movimento.
Anche l’Italia offre appuntamenti di grande interesse. A Roma, alla Centrale Montemartini, la mostra “Moda in Luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale” racconta uno dei periodi più affascinanti della storia del Made in Italy: gli anni della “Hollywood sul Tevere”, quando la capitale era uno dei centri mondiali dell’eleganza. In esposizione oltre 150 tra abiti, fotografie e filmati d’epoca che testimoniano il lavoro delle grandi maison italiane (da Valentino a Fendi, dalle Sorelle Fontana a Roberto Capucci, fino a Gattinoni e Laura Biagiotti) e il rapporto con dive del calibro di Audrey Hepburn, Claudia Cardinale e Sophia Loren. Un percorso che celebra il momento in cui la moda italiana iniziò a conquistare definitivamente il pubblico internazionale.
Spostandosi in Emilia-Romagna, merita una visita anche Ferrara con la mostra “Art Déco. Il trionfo della modernità”. Pur non essendo esclusivamente dedicata alla moda, l’esposizione offre uno sguardo privilegiato su uno dei periodi più raffinati della storia del costume, attraverso abiti, gioielli, accessori e manifesti degli anni Venti e Trenta. Un viaggio nell’eleganza dell’epoca Art Déco, tra geometrie sofisticate, materiali preziosi e un nuovo ideale di modernità.
Ph: Donald McKague, Public domain, via Wikimedia Commons