La città passante. Spazi e storie di Galleria Cavour

In occasione di ART CITY - Arte Fiera 2019, Galleria Cavour celebra i suoi primi 60 anni con una grande Mostra dedicata allo storico complesso edilizio. In esposizione ci saranno non solo i progetti, ma anche numerose immagini storiche che narrano l’avvicendarsi delle varie epoche in questo contesto prestigioso.

Una grande Mostra in Galleria Cavour per celebrare i suoi primi 60 anni. E per riscoprire le origini del prestigioso complesso edilizio, che oggi ospita un polo del luxury shopping tra i più importanti al mondo, nel cuore del centro storico di Bologna.

<La città passante. Spazi e storie di Galleria Cavour> - a cura dell’architetto Daniele Vincenzi - Camere Sonore e promossa dalle due proprietà, Pizzighini Benelli e Sassoli de Bianchi, con il contributo di Banca Generali - è il primo degli eventi previsti in questo anno di celebrazioni. Galleria Cavour nasce da un prestigioso progetto, di cui la Mostra intende riportare alla luce le linee guida e narrarne la storia.

Il complesso edilizio di Galleria Cavour sorge nel pieno centro storico della città di Bologna, frutto di un vasto e delicato intervento di ricostruzione post bellica avviato nel 1949 e completato nel 1961. Il 29 gennaio 1944, una bomba devasta l’Archiginnasio e il contesto edilizio della futura Galleria. A partire dalla ricostruzione degli anni ’50, questo complesso edilizio è ravvisabile come un singolare ‘laboratorio urbano’, da osservare sotto vari profili: l’approccio progettuale, la dinamica urbana e sociale, la storia di costume locale e l’inesauribile rapporto tra antico e moderno.

L’intero progetto nacque dall’intuizione dell’ingegner Giorgio Pizzighini, uno dei progettisti del Piano Regolatore Clandestino elaborato in piena guerra. Fu lo stesso Pizzighini a coinvolgere la famiglia Sassoli de Bianchi, che decise di creare il ‘passaggio’ attraverso Palazzo Vassè Pietramellara (a testimonianza sono tuttora presenti i pilastri che sorreggono l’antica struttura e le volte affrescate di alcuni saloni, occupati dagli attuali negozi) fino a Piazza Cavour, con l’obiettivo di conferire alla Galleria l’attuale respiro. Uno dei propositi del progetto, infatti, era quello di collegare i passaggi tra le piazze Maggiore, Galvani, Minghetti e Cavour. Il progetto della parte Sassoli de Bianchi fu realizzato dall’architetto milanese Guglielmo Ulrich.

Le immagini della Mostra: le foto delle boutique, dei personaggi e i disegni progettuali. <La città passante. Spazi e storie di Galleria Cavour> viene allestita lungo l’intera passeggiata della Galleria presentando numerosi documenti iconografici e testimonianze appartenenti alla sua storia nei decenni, dagli anni ’60 a oggi, riferito alle varie attività commerciali che qui si sono via via succedute: una vera e propria ‘narrazione per immagini’ di tante storie e tanti volti che hanno animato gli spazi di Galleria Cavour e che fanno parte della storia di Bologna: progetti (di assoluto interesse, tra gli altri, quello che prevedeva i due passaggi sotto il Pavaglione, che poi non furono realizzati), vecchie foto (come quella che mostra il quadrivio di Galleria con le strisce pedonali e le auto) e le immagini dei primissimi defilé promossi dal mitico ‘Bang Bang’ per i propri clienti. Fino all’immagine che ritrae i Carabinieri in assetto antisommossa durante le manifestazioni di protesta studentesche post ‘77.

La Mostra gode del patrocinio del Comune e dell’Ordine degli Architetti di Bologna e del contributo di numerosi fondi archivistici (Archivio fotografico Genus Bononiae – Paolo Ferrari, Archivio fotografico Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Archivio Storico Regione Emilia-Romagna, Archivio di Stato di Roma, Archivio Storico Camera di Commercio di Bologna, Archivio Storico Ordine Architetti Bologna, Archivio Storico Comunale Bologna, Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio Bologna, CSAC Parma Fondo Guglielmo Ulrich, Dipartimento Urbanistica, Casa e Ambiente Comune di Bologna, Archivio dell’Istituto Storico Parri e Archivio Fotografico Walter Breveglieri).

La preview e l’inaugurazione della Mostra sono state accompagnate da una speciale performance di danza “Storia, Colori, Arte” ideata da Vittoria Cappelli e Monica Ratti, a cura di Alessio Vanzini e Michela Bulgarelli, Hair Project Stefano Mazza, Face Painting di Valeria Ventura e Felipe Cardona con sequenza suoni di Maurizio Carli Moretti / Camere Sonore

<La città passante. Spazi e storie di Galleria Cavour>

Venerdì 1 e Domenica 3 Febbraio ore 10-20, in visione fino al 17 Febbraio 2019

Sabato 2 Febbraio Art City White Night ore 10-24

Ingresso gratuito


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