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Make it ours: arriva la biografia di Virgil Abloh

6 Agosto - 2025

Virgil Abloh

Ph: Particolare da Myles Kalus Anak Jihem, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

E’ arrivata in libreria il 25 luglio e ha già appassionato i fan orfani del leggendario stilista prematuramente scomparso: “Make it ours” è la biografia di Virgil Abloh scritta da Robin Givhan, nota critica di moda del Washington Post.

La giornalista, che nella sua carriera vanta anche un premio Pulitzer, racconta con passione la vita e la carriera del designer fornendo interessanti spunti di riflessione. Oltre all’indiscutibile talento che lo ha portato a rivoluzionare un brand come Louis Vuitton, Givhan fornisce un’attenta analisi su cosa abbia rappresentato il successo di Abloh per la black community e quanto sia stato d’impatto il suo avvento all’interno di un mondo esclusivo ed elitario come quello del fashion business.

La biografia presenta anche testimonianze dirette di familiari, colleghi, amici e celebrity come Ozwald Boateng e Kanye West e fornisce un’attenta descrizione del momento storico in cui Virgil diventa il punto di riferimento di Vuitton. Nato a Chicago nel 1980 da una famiglia di origini ghanesi, il designer si fa subito notare per la facilità con cui riesce a intersecare lo streetware con il lusso (dopo uno stage presso Fendi, fonda con successo la sua prima linea di abbigliamento: Off-White).

La sua nomina a capo del brand più rappresentativo del gruppo LVMH fa clamore: è il primo statunitense di origine africana a diventare direttore artistico di una casa di lusso francese. Virgil è abituato ad abbattere le barriere, non solo quelle della moda ma anche quelle sociali, ha uno spirito di osservazione che lo proietta fuori dagli uffici del potere e questo gli consente di intercettare quello che il pubblico desidera: il successo della linea uomo di Vuitton da lui disegnata è immediato.

Il libro tiene conto dell’impatto creativo e sociale di una figura così rivoluzionaria. Tra le sue pagine, i lettori potranno anche commuoversi nel ricordo della scomparsa prematura del designer, a soli 41 anni, a causa di un cancro diagnosticatogli nel 2019 e mai reso pubblico. Una morte tragica e inaspettata che però non ne spegne il ricordo ancora vivo in tutti noi e che riaffiora in questa biografia capace di risultare autentica e potente tanto quanto le sue stesse creazioni tessili.

Ph: Particolare da Myles Kalus Anak Jihem, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons