Il mercato dei gioielli resiste alle flessioni dei mercati
Ph: Studio Carabas
In tempi incerti caratterizzati da un’attualità che destabilizza i mercati finanziari di mezzo mondo, c’è un ramo che non conosce crisi: quello dei gioielli. A rivelarlo sono i dati delle più importanti aziende che operano in questo settore.
Il gruppo svizzero Richemont, ad esempio, che possiede al proprio interno brand quali Cartier, Buccellati, Van Cleef & Arpels e Vhernier, ha concluso il primo trimestre dell’anno fiscale in corso con vendite in aumento dell’11%. Numeri decisamente importanti che dimostrano quanto il settore dell’alta gioielleria sia più resiliente di altri e riesca non solo a stare a galla stabilmente ma addirittura a trainare il mercato del lusso.
Il risultato sopracitato è perfettamente allineato anche ai numeri di altri grandi colossi del genere. La divisione Watches & Jewelry di LVMH, proprietaria tra gli altri di Bulgari, Tiffany e altri prestigiosissimi marchi, è l’unica del suddetto gruppo ad aver chiuso i primi tre mesi del 2025 con una crescita dell’1%. Il dato può apparire lieve ma il segno positivo è sensibilmente rassicurante se si confronta tale risultato con i numeri in calo di altri rami del comparto lusso.
Anche Kering, nel complesso momento storico che sta attraversando, registra una buona performance per i brand di alta gioielleria che possiede al proprio interno: Pomellato, Dodo, Qeelin e Boucheron. Questo ci dimostra che gli acquisti e gli investimenti nel campo delle pietre preziose e dei gioielli si rivelano maggiormente attrattivi per i clienti che preferiscono spendere e investire qui piuttosto che altrove.
Secondo Statista, portale web specializzato in ricerche e analisi di mercato, fino al 2030 il fatturato complessivo del segmento jewelry crescerà annualmente del 4,90% e continuerà a essere sensibilmente superiore alle percentuali di crescita del settore della moda. Se letti sotto un’ottica diversa, questi numeri fotografano anche le nuove abitudini di acquisto della fascia alto-spendente che considera l’alta gioielleria e il mondo dell’orologeria di lusso sempre più attrattivi anche in virtù del fatto che il valore di tali acquisti è, come dimostrato, in grado di restare stabile nel tempo se non, addirittura, di aumentare.
Ph: Studio Carabas