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Julie Kegels si aggiudica l’LVMH Prize 2026

16 Settembre - 2026

LVMH Prize 2026

C'è un nome che, nelle ultime settimane, è entrato prepotentemente nel radar della moda internazionale: quello di Julie Kegels. La designer belga, di appena 27 anni, ha conquistato l’LVMH Prize 2026, uno dei riconoscimenti più importanti al mondo per i giovani talenti della moda. La vittoria è stata annunciata il 4 settembre 2026 alla Fondation Louis Vuitton di Parigi, al termine della finale della tredicesima edizione del premio. Kegels riceverà un finanziamento di 400.000 euro e, soprattutto, un anno di mentorship da parte degli esperti del gruppo LVMH.

Julie Kegels ha infatti fondato il proprio brand omonimo ad Anversa solo nel 2024, poco dopo essersi diplomata alla Royal Academy of Fine Arts di Anversa, una delle scuole di moda più importanti e influenti d'Europa. Per intenderci, è la stessa accademia dalla quale sono usciti alcuni dei celebri Antwerp Six, il gruppo di designer che negli anni Ottanta contribuì a trasformare Anversa in uno dei centri più interessanti della moda contemporanea. Prima ancora di fondare il proprio marchio, la stilista ha lavorato presso Alaïa. Al centro delle sue collezioni c'è soprattutto l'idea di una femminilità molteplice, impossibile da racchiudere in un unico stereotipo: tra silhouette che possono essere scultoree, abiti trasformabili e materiali di recupero, il risultato è una moda concettuale ma non per questo distante dalla vita reale.

L’LVMH è il premio creato nel 2013 dall’omonimo colosso del lusso (proprietario di marchi quali Louis Vuitton, Tiffany e Dior) con lo scopo di sostenere i nuovi talenti della moda internazionale. La selezione è aperta a designer tra i 18 e i 40 anni che abbiano realizzato almeno due collezioni di prêt-à-porter. La giuria, composta da alcuni dei più importanti direttori creativi e dirigenti del gruppo LVMH, non solo assegna al vincitore la preziosa somma in denaro ma mette a disposizione, per un intero anno, un team di esperti per fornire supporto in campi come produzione, distribuzione, marketing e gestione finanziaria.

Per questo la selezione assume un valore ancora più importante: non si tratta semplicemente di un premio, la vittoria può essere l’opportunità per trasformare un progetto creativo in una realtà più strutturata. Non è un caso che in passato l’LVMH Prize abbia spalancato le porte dell’alta moda a giovani designer diventati poi di successo come, ad esempio, Grace Wales Bonner, oggi direttrice creativa dell'abbigliamento maschile di Hermès. Celebri sono poi i casi di Simon Porte Jacquemus e Virgil Abloh che, pur non vincendo il premio finale, hanno dato vita a folgoranti carriere nel fashion system. Chissà se Julie seguirà le loro orme? Non ci resta che tenerla d’occhio per scoprirlo.