Bottega Veneta e il lascito di Daniel Lee
Passeggiando tra le eleganti vetrine dei negozi di Galleria Cavour, in queste settimane, si viene rapiti dalle proposte primaverili di Bottega Veneta: colorate, giocose e a tratti sognanti.
La collezione attualmente presente in boutique rappresenta il lascito di Daniel Lee, direttore creativo a cui è successivamente subentrato l’attuale designer Matthieu Blazy. Come ogni passaggio di consegne che si rispetti, anche questo rappresenta una svolta cruciale nell’immagine e nella comunicazione del brand.
Non è un caso che la collezione sia stata presentata a Detroit, lontana dalle capitali del fashion system e dalle roboanti settimane della moda. La città americana, simbolo di operosità e industrializzazione, è stata l’insolita e perfetta cornice per una collezione capace di unire l’abbigliamento da lavoro con quello da club (Detroit è considerata anche la patria della musica techno e del genere motown).
Ecco quindi che i tessuti diventano tecnici e in un’ottica di totale sostenibilità e che sugli accessori compaiono divertenti perline di gomma e sgargianti paillettes. Tutto, dal nylon al cotone, è biologico o in materiale riciclato. Come anticipato il brand guarda dunque al futuro puntando soprattutto sull’innovazione tessile. La fantasia è protagonista indiscussa di questa collezione e il tema dominante è la libertà che si manifesta sotto forma di volumi esagerati, colori vibranti e tagli sartoriali che coniugano abbigliamento da giorno e look da sera senza nette distinzioni.
Persino un must della maison come la cassette bag viene rinnovata in una nuova versione che rimanda alla tipica borsa da ingegnere. L’estetica di Bottega Veneta incontra la meccanica anche nei gioielli grazie a smaltature artigianali e design industriale. Il messaggio è chiaro: l’era di Daniel Lee si conclude guardando con speranza e ottimismo al futuro e a una moda che rispetta il pianeta in cui viviamo: una dichiarazione d’intenti tangibile in ogni dettaglio della collezione che suona come un augurio di felicità e speranza da tramandare anche alle prossime collezioni del gruppo vicentino firmate da Matthieu Blazy.