GC Magazine - Galleria Cavour

Resoconto delle sfilate Primavera/Estate 2026

9 Luglio - 2025

Le passerelle milanesi e parigine hanno presentato al grande pubblico le novità del guardaroba maschile per la stagione primavera/estate 2026. Tra debutti attesissimi e acclamati esperimenti sartoriali andiamo a scoprire assieme come gli stilisti hanno raccontato l’uomo che verrà.

Prada lancia un messaggio di gentilezza e leggerezza per rispondere alle tensioni globali. La collezione di Miuccia e Raf Simons scommette su silhouette morbide e spensierate. Spiccano short elasticizzati, colli alti e accessori ironici come i cappelli in rafia a forma di cono. L’uomo Prada pare muoversi in equilibrio tra ufficio e spiaggia grazie a quei contrasti, tanto cari alla coppia di stilisti, che ogni volta si diverte a raccontare e rappresentare il mondo attraverso il gioco degli opposti.

Se Moschino trasforma la propria sfilata in un paradiso tropicale, Pharrell Williams per Louis Vuitton ci trasporta direttamente in India tra dandyismo e culture esotiche. Accessori eccentrici, ricami, stampe che ricordano le “Mille e una Notte”: l’intera collezione si trasforma in un sogno e diventa metafora di un viaggio evasivo. Anche qui irrompono short a metà coscia, segno che gli stilisti hanno già decretato il trend maschile del prossimo anno. Grande attesa presso l’Hotel des Invalides per il debutto di Jonathan Anderson alla guida di Dior Homme.

Il nuovo stilista, reduce dai successi di Loewe, non ha deluso. Il designer è riuscito a conquistare pubblico e critica, forte anche di una narrazione cinematografica affidata a Luca Guadagnino, e ha portato in passerella blazer e soprabiti ottocenteschi affiancati a look da Gen Z come i voluminosi cargo oversize. Se Milano ha puntato su un’estetica accessibile, Parigi ha preferito virare su ispirazioni storiche o geografiche lontane.

A unire le capitali della moda resta forse un messaggio che accomuna i grandi stilisti e i loro show: il lusso e il comfort, nel guardaroba maschile, non saranno più all’antitesi, anzi, troveranno punti di incontro sempre più sinceri. Tra multiculturalismo e aperture generazionali quella che ci aspetta è una proposta che vuole uscire dal minimalismo del quiet luxury senza strafare. Non ci resta che attendere settembre per scoprire se anche l’universo femminile seguirà gli stessi trend.